ARTEMOTIVA: GIOCA CON CIO’ CHE CREI E NON CON I
VIDEOGIOCHI PRECONFEZIONATI
L’arte e la pittura consentono espressioni
dell’emotività che si concretizzano in un lavoro “reale” e riflessivo, i
videogiochi sono intrisi di situazioni virtuali e di emozioni preconfezionate
imposte dalla dinamica delle scene che richiedono un agire veloce e impulsivo.
Oggi si comincia a usare Internet prima dei 10 anni, una percentuale importante di bambini
ne fa uso già a 6, attraverso il computer di casa o spesso il telefonino dei
genitori o dei fratelli. Computer, tablet
e telefonino sono strumenti che incuriosiscono i bambini e questo è sintomo di
curiosità e di condivisione di sensazioni con ciò che i bambini vedono
succedere intorno a loro.
Alcuni bambini, in particolare coloro cha hanno
genitori che fruiscono quotidianamente di strumenti informatici, già a partire
dai 2 anni, se sono disponibili strumenti informatici dotati di icone che
fungono da simbolo, le cosiddette app,
possono essere in grado di usare giochi e interagire attraverso i simboli.
Il lato positivo di tutto questo può essere lo
sviluppo di abilità cognitive come attenzione, concentrazione e immediatezza.
Ma se l’esperienza rimane l’unica possibile o quella prevalente si rischia di
dare troppo spazio alla velocità e all’impulsività a discapito della
riflessione e del valore del tempo per prendere delle decisioni.
I genitori devono pertanto essere attenti ai tempi di
esposizione ed essere consapevoli non solo delle opportunità ma anche dei
rischi e soprattutto lasciare spazio e consentire l’espressione delle abilità
dei minori attraverso giochi creativi che non prevedano l’uso dello schermo.
L’uso dei
supporti informatici si può tramutare in un problema: come e quando
Il disturbo da abuso o dipendenza da Internet è
quasi sempre non percepito dal
soggetto, il portatore non avverte che i sintomi gli possono creare
disagio, sembra che siano gli altri che vedono pericoli e vogliono impedirgli o
limitarlo, impedendogli di fare le cose che vuole fare e lo fanno stare male.
Recenti studi evidenziano che l’età più a rischio per
lo sviluppo della dipendenza da Internet
è compresa fra i 15 e i 40 anni, ci sono persone però che sono esposte a questo
rischio anche in età più precoce o più avanzata.
La
prevenzione rimane
il primo strumento utile, dapprima con attenzione al problema e applicando
alcune regole nell'utilizzo di Internet da parte di chi è a contatto con i
bambini, ma creando anche degli spazi di opportunità per una diversa
espressione delle emozioni.
Un esempio di
intervento in famiglia verso i figli che eccedono nell’uso della Rete
L’arte e la pittura consentono espressioni
dell’emotività che si concretizzano in un lavoro “reale” e riflessivo, i
videogiochi sono intrisi di situazioni virtuali e di emozioni preconfezionate
imposte dalla dinamica delle scene che richiedono un agire veloce e impulsivo.
Oggi si comincia a usare Internet prima dei 10 anni, una percentuale importante di bambini
ne fa uso già a 6, attraverso il computer di casa o spesso il telefonino dei
genitori o dei fratelli. Computer, tablet
e telefonino sono strumenti che incuriosiscono i bambini e questo è sintomo di
curiosità e di condivisione di sensazioni con ciò che i bambini vedono
succedere intorno a loro.
Alcuni bambini, in particolare coloro cha hanno
genitori che fruiscono quotidianamente di strumenti informatici, già a partire
dai 2 anni, se sono disponibili strumenti informatici dotati di icone che
fungono da simbolo, le cosiddette app,
possono essere in grado di usare giochi e interagire attraverso i simboli.
Il lato positivo di tutto questo può essere lo
sviluppo di abilità cognitive come attenzione, concentrazione e immediatezza.
Ma se l’esperienza rimane l’unica possibile o quella prevalente si rischia di
dare troppo spazio alla velocità e all’impulsività a discapito della
riflessione e del valore del tempo per prendere delle decisioni.
I genitori devono pertanto essere attenti ai tempi di
esposizione ed essere consapevoli non solo delle opportunità ma anche dei
rischi e soprattutto lasciare spazio e consentire l’espressione delle abilità
dei minori attraverso giochi creativi che non prevedano l’uso dello schermo.
L’uso dei
supporti informatici si può tramutare in un problema: come e quando
Il disturbo da abuso o dipendenza da Internet è
quasi sempre non percepito dal
soggetto, il portatore non avverte che i sintomi gli possono creare
disagio, sembra che siano gli altri che vedono pericoli e vogliono impedirgli o
limitarlo, impedendogli di fare le cose che vuole fare e lo fanno stare male.
Recenti studi evidenziano che l’età più a rischio per
lo sviluppo della dipendenza da Internet
è compresa fra i 15 e i 40 anni, ci sono persone però che sono esposte a questo
rischio anche in età più precoce o più avanzata.
La
prevenzione rimane
il primo strumento utile, dapprima con attenzione al problema e applicando
alcune regole nell'utilizzo di Internet da parte di chi è a contatto con i
bambini, ma creando anche degli spazi di opportunità per una diversa
espressione delle emozioni.
Dottoressa Annalisa Pistuddi Psicologa Psicoterapeuta specializzata in dipendenze. Per info pistuddia@tiscali.it